| Profughi a Milano e degrado: urgono interventi per la Zona 8 |
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| Venerdì 05 Giugno 2015 20:58 |
“Il Comune di Milano intervenga al più presto per restituire alla zona compresa tra via Fabrizi, via Aldini e via V maggio un aspetto decoroso e vivibile”. A chiederlo è Carolina Toia a seguito di numerose segnalazioni da parte dei residenti della zona 8 di Milano.“La concentrazione di due centri di accoglienza aperti un anno fa e gestiti dalla onlus Progetto Arca, è la causa del degrado della zona, dove ormai ogni giorno bivaccano profughi o presunti tali. In particolare – segnala Toia -, i giardini di via Fabrizi e via Aldini vengono utilizzati come dormitorio e sono sempre più sporchi e meno sicuri. Non è giusto, anzi è assolutamente inconcepibile, che i cittadini che pagano regolarmente le tasse, debbano sentirsi insicuri a casa propria e rinunciare a frequentare un luogo di aggregazione pubblica”.
“Capisco che le cooperative e le associazioni si portano a casa 35 euro più iva per ogni persona che ospitano nei centri di accoglienza, ma non si può fare business compromettendo la salute e la sicurezza dei cittadini. Auspico pertanto – conclude Toia - che il Comune si svegli e intervenga il prima possibile per ripristinare l’ordine pubblico e che coloro che bivaccano nell’area vengano identificati, facendo seguito a quanto richiesto anche attraverso la raccolta firme avviata dai residenti”. Nel frattempo il consigliere comunale Luca Lepore (Lega Nord) ha depositato presso il Comune di Milano un’interrogazione sulla questione, invitando l'amministrazione a intraprendere tutte le iniziative necessarie per contrastare la situazione di degrado che si è venuta a creare.
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“Il Comune di Milano intervenga al più presto per restituire alla zona compresa tra via Fabrizi, via Aldini e via V maggio un aspetto decoroso e vivibile”. A chiederlo è Carolina Toia a seguito di numerose segnalazioni da parte dei residenti della zona 8 di Milano.