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Un monzese rappresentante comune degli azionisti Telecom Italia Media Stampa
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Lunedì 27 Aprile 2015 21:11
150324 pioggia di soldiTelecom Italia Media rende noto che l’Assemblea speciale dei possessori di azioni di risparmio, riunitasi il 27 aprile 2015 su iniziativa del Rappresentante Comune, Avvocato Carlo Aime, e di alcuni soci della categoria, ha proceduto al rinnovo della carica nominando (con decorrenza dall’approvazione del bilancio d’esercizio 2014), il commercialista monzese Dario Romano Radaelli, già attivo nella tutela del risparmio.
Con riferimento ai restanti punti all’ordine del giorno, l’Assemblea ha assunto un atteggiamento fortemente critico nei confronti dell’operazione di fusione per incorporazione di Telecom Italia Media in Telecom Italia, oggetto di proposta all’Assemblea straordinaria convocata per il giorno 30 aprile prossimo.
In particolare, ha deliberato:
  • di richiedere al Consiglio di Amministrazione della Società di non proporre all’Assemblea degli azionisti ordinari l’approvazione del progetto di fusione;
  • per quanto di competenza, di non approvare la stessa decisione di fusione, né le modalità di copertura delle perdite dell’esercizio 2014;
  • di qualificare come spesa di comune interesse per la tutela della categoria “la compensazione economica delle perdite subite dalla svalutazione del titolo, a seguito della fusione”, e all’uopo di “destinare la somma complessiva del fondo comune, dedotte le eventuali spese legali, a favore di tutti gli azionisti di risparmio e la potenziale penalizzazione subita nel complesso dagli azionisti di risparmio dall'operazione di fusione” nonché, nel caso in cui non sia possibile procedere in via stragiudiziale nell'attuazione di quanto sopra, di dare ampio mandato al Rappresentante Comune di valutare “gli ulteriori strumenti anche di natura giudiziale al fine della tutela complessiva dei diritti degli azionisti di risparmio”.
La Società conferma che – come già specificato nel materiale illustrativo messo a disposizione in vista di detta riunione – l’operazione non comporta pregiudizio dei diritti della categoria degli azionisti di risparmio Telecom Italia Media e non ne richiede pertanto l’approvazione da parte dell’Assemblea speciale.