Messaggio
  • EU e-Privacy Directive

    This website uses cookies to manage authentication, navigation, and other functions. By using our website, you agree that we can place these types of cookies on your device.

    View e-Privacy Directive Documents

Ospedali Psichiatrici Giudiziari: dubbi e preoccupazioni per la chiusura Stampa
Valutazione attuale: / 1
ScarsoOttimo 
Giovedì 02 Aprile 2015 06:42
150402 omicidio bigLa chiusura degli Ospedali psichiatrici giudiziari (OPG), scattata oggi, «suscita dubbi e preoccupazioni, sia fra i cittadini che fra gli operatori del settore». È quanto osserva il consigliere regionale Fabio Fanetti, presidente della Commissione speciale sulla Situazione carceraria in Lombardia. Dal 1° aprile, come previsto, gli OPG sono rimpiazzati dalle REMS (Residenze per l’esecuzione della misura di sicurezza).
Dei 700 ricoverati nelle vecchie strutture – fra le quali in Lombardia c’è quella di Castiglione delle Stiviere (Mantova), che è l’unica in Italia con una sezione femminile – solo una parte, circa 450, saranno accolti dalle REMS, mentre tutti gli altri riguadagneranno la libertà.
«È naturale che qualsiasi modifica intervenga nella gestione di una materia così delicata susciti preoccupazione – osserva Fanetti –. Dalle dichiarazioni di alcuni responsabili di queste strutture emerge un quadro nazionale disomogeneo, con regioni già attrezzate per allestire le nuove REMS, come la Lombardia, e altre che non lo sono ancora e pertanto aprono grosse incognite sul destino degli “ospiti”». «Con la chiusura degli OPG, poi – aggiunge il consigliere regionale –, è legittimo nutrire dubbi, oltre che sull’efficacia delle nuove Residenze, sulle ricadute sociali che potrebbero derivare dalla dimissione di ben 250 persone che vi erano ricoverate e detenute: non dimentichiamo che fra di loro ci sono soggetti che si sono resi autori di gravi atti e di crimini efferati. In ogni caso – ammonisce Fanetti – devono trovare una sistemazione adeguata, volta a reintegrarli nella realtà sociale tenendo conto delle loro problematiche particolari e senza interferire con la sicurezza di alcuno».