| Monza e le politiche giovanili: formazione o murales? |
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| Mercoledì 18 Marzo 2015 08:01 |
(Comunicato Stampa) In merito al progetto Recover attuato e finanziato dal comune di Monza, il Movimento Giovani Padani ed il Movimento Studentesco Padano hanno espresso malcontento e diffidenza riguardo a determinati punti di esso.“La Giunta e il Sindaco non perdono mai occasione per sperperare i soldi degli già oltremodo vessati cittadini monzesi! 20 mila euro per un progetto del genere in questo momento sono un insulto al buon senso e alla buona amministrazione! Non mi addentro nel merito del valore artistico del progetto attuato, ma sono completamente convinto che le necessità primarie al momento fossero altre. Negli ultimi cinque anni la disoccupazione giovanile nella nostra provincia è aumentata di oltre il 15%. Sempre più giovani fuggono all'estero alla ricerca di un futuro che qui non vedono più. L'Italia è al penultimo posto in Europa negli investimenti per l'istruzione. In questo quadro, che di certo non arride ai giovani, il primo pensiero dell'Assessorato alle Politiche Giovanili va a dei murales? Ridicolo!” “20.000 euro non potevano essere spesi meglio per i nostri giovani? - fa eco Adalberto Spadari, coordinatore del Movimento Studentesco Padano di Monza e della Brianza - Con i disservizi nella rete dei trasporti che causano ritardi e malcontento tra i nostri giovani, con una città che ai ragazzi monzesi offre poco e nulla, era necessario spendere 20.000 euro di soldi pubblici per dipingere dieci muri? E’ inoltre da evidenziare come questo progetto manca quella che era la sua finalità, ovvero combattere il vandalismo in determinate aree della nostra città, poiché esso non assicura sicurezza in queste zone ma , a mio parere, non fa altro che incentivare a scrivere sui muri.”
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(Comunicato Stampa) In merito al progetto Recover attuato e finanziato dal comune di Monza, il Movimento Giovani Padani ed il Movimento Studentesco Padano hanno espresso malcontento e diffidenza riguardo a determinati punti di esso.