| Scuola Citterio: il Sindaco scrive ad Arpa e Asl |
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| Sabato 14 Marzo 2015 06:59 |
Il Sindaco di Monza, Roberto Scanagatti, ha scritto ad Arpa e Asl MB denunciando il comportamento contraddittorio delle agenzie sulla vicenda della messa in sicurezza dell’area su cui dovrà essere realizzata la nuova Scuola Citterio. Da una parte Arpa, nel settembre 2014, approva il progetto di messa in sicurezza del Comune, dall’altra invece la ASL, in una lettera spedita all’amministrazione comunale il 9 marzo, comunica che “la normativa vigente non prevede il recupero di aree interessate da abbandono dei rifiuti mediante realizzazione di manufatti destinati alla permanenza di persone”.Prima dell’ultima comunicazione di ASL, nella Conferenza dei servizi svoltasi nel settembre del 2014, Arpa di fatto approvava il percorso proposto dal Comune, ovvero la messa in sicurezza dell’area tramite capping (una sorta di neutralizzazione degli inquinanti tramite una speciale struttura di contenimento), e l’avvio in una fase successiva della realizzazione del nuovo edificio.
Orientamento che aveva determinato l’avvio, il 3 marzo scorso, di ulteriori analisi preliminari alle operazioni di messa in sicurezza.
Nella lettera il sindaco sottolinea come “il mutamento di opinioni circa la valutazione delle misure di sicurezza, oltre ad aver determinato un aggravio di tempi e di costi - che mi riservo di recuperare con le dovute azioni - hanno determinato lo sconcerto di genitori e alunni, del corpo docente, dei cittadini del quartiere e mio”.
Da qui la comunicazione della rinuncia a realizzare il nuovo edificio sull’area in questione e la decisione di optare per un altro sito, già nella disponibilità del Comune.
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Il Sindaco di Monza, Roberto Scanagatti, ha scritto ad Arpa e Asl MB denunciando il comportamento contraddittorio delle agenzie sulla vicenda della messa in sicurezza dell’area su cui dovrà essere realizzata la nuova Scuola Citterio. Da una parte Arpa, nel settembre 2014, approva il progetto di messa in sicurezza del Comune, dall’altra invece la ASL, in una lettera spedita all’amministrazione comunale il 9 marzo, comunica che “la normativa vigente non prevede il recupero di aree interessate da abbandono dei rifiuti mediante realizzazione di manufatti destinati alla permanenza di persone”.

