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Dopo i greyhound e i lurcher anche 21 galgo sono arrivati in Italia. Tutti adottati. Stampa
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Mercoledì 03 Giugno 2020 05:56
Il secondo viaggio della speranza e della salvezza organizzato da Pet Levrieri, l'associazione onlus antiracing e anticaccia nata nel 2013, ha raggiunto l'obiettivo sperato.
Dopo i 20 greyhound e lurcher, arrivati sabato 16 maggio dall'Irlanda, anche i 21 galgo provenienti dal Rifugio Protectora y Santuario Scooby di Medina del Campo in Spagna, hanno potuto finalmente raggiungere le rispettive famiglie adottive. I levrieri spagnoli così come quelli irlandesi erano rimasti bloccati da marzo a causa dell'emergenza sanitaria internazionale #COVID19. Ne devono arrivare altri 41.
 
Grazie ad un'operazione studiata nei minimi dettagli e attraverso un trasporto internazionale autorizzato sabato 23 maggio sono arrivati in Italia. Sono cani che hanno un passato fatto di umiliazioni, maltrattamento, sfruttamento. Quelli che non vengono uccisi dai galgueros o nelle perreras municipales approdano nel Rifugio dove i volontari si occupano quotidianamente e con grandi sforzi di loro. Un passato triste e doloroso il loro che però i galgo riescono a superare grazie alla resilienza che li contraddistingue.
 
L'emergenza sanitaria ha impedito finora a questi 21 levrieri spagnoli di raggiungere le famiglie adottive e ad altrettanti di lasciare una vita fatta di stenti e prendere il loro posto nei rifugi. Adesso finalmente, dopo tanta attesa e un lungo viaggio, Mandy, Shiva, Tristan, Amancio, Bellino, Luna, Emma, Hero, Mischa, Mateo, Calypso, Adolfo, Nathalie, Aaron, Barbie, Helena, Estelle, Vilma, Axelle, Melody e Risca possono godere di sogni tranquilli e di una vita fatta di rispetto e amore.
 
Pet Levrieri non si è fermata davanti al Covid-19 così come la generosità delle famiglie che, consapevoli delle difficoltà vissute da questi cani nei rifugi, non hanno aspettato la fine dell'emergenza ma hanno voluto aprire subito le proprie case e i propri cuori a ognuno di loro. Alcune sono doppie adozioni come quelle di Nathalie e Melody e delle sorelline Estelle e Axelle.
 
Stefania Traini, presidente di Pet Levrieri, spiega la complessa organizzazione dei viaggi: “Realizzare tutto questo e farlo nel rispetto dei vincoli normativi dei paesi coinvolti e nella massima sicurezza e rispetto per la salute delle persone e dei cani è stato complesso e difficile. Ha richiesto un lavoro delicato e scrupoloso per ottenere tutte le condizioni e le autorizzazioni idonee, ed è stato l’esito di un grandissimo lavoro di squadra, che ha coinvolto insieme a noi tutti i nostri partner: i rifugi, la ditta di trasporti, le autorità sanitarie competenti, la struttura di destinazione, le famiglie adottive, le associazioni slovene e croate, la rete delle famiglie foster. Il trasporto, l’arrivo in Italia e la consegna alle famiglie si sono svolti secondo un rigoroso protocollo di sicurezza come previsto dal DPCM del 26 aprile 2020, rispettando rigorosamente le misure del distanziamento sociale, le misure igienico-sanitarie per le persone e i materiali, il divieto di assembramento e le restrizioni sugli spostamenti”.
 
Il lavoro di Pet Levrieri per portare in Italia i levrieri non è ancora terminato. Sabato 30 maggio sono arrivati altri 20 greyhound e lurcher dall'Irlanda e sabato 6 giugno altri 21 galgo dalla Spagna.