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La sanità non è un’azienda e bisogna partire dal malato e chi lo cura Stampa
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Martedì 28 Luglio 2015 20:22
La consigliera regionale commenta i tagli previsti dalla prossima Legge di Stabilità e l’efficientamento del sistema di cui parla la ministra Lorenzin
150728 ospedale“Da Roma nuovi tagli alla Sanità, si vogliono evitare esami ritenuti inutili, la ministra Lorenzin fa il gioco dei bussolotti parlando di ‘efficientamento del sistema’. Il fatto è che nessuno protegge e non permette al medico di operare al meglio” lo sostiene la consigliera regionale Maria Teresa Baldini, medico di professione.
“L’ho detto anche in sede di Riforma del Sistema Socio-Sanitario della Lombardia, bisogna ripartire dal medico di base: responsabilizzare questa figura e renderla più vicina al territorio e integrata con i medici specialisti, altrimenti il caos continuerà ad aumentare tagli o non tagli” prosegue la consigliera.
“La Sanità non è un’azienda, non si può partire dal conto, ma si devono mettere al centro il malato e chi lo cura: il medico deve essere in grado di fare diagnosi e non perdere tempo per cose inutili e vessazioni continue – chiude la consigliera – Purtroppo ci troviamo di fronte a chi parla di Sanità solo per sentito dire e non capisce che solo attraverso il federalismo la situazione potrà migliorare, la clinica ci dice infatti che quello che serve ad Aosta può non servire a Milano o a Palermo, perché in ogni territorio le patologie che incidono maggiormente sulla popolazione sono differenti e dunque la prevenzione deve essere fatta in modo completamente diverso. Di fatto quando uno Stato arriva a fare tagli alla Sanità è uno Stato che deve andare verso il federalismo”.