| Italia Sovietica |
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| Domenica 20 Ottobre 2013 13:59 |
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(Paolo Mariani) Dopo 24 anni dalla caduta del muro di Berlino la situazione si è capovolta. I venti di democrazia sempre vivi nell’Europa occidentale hanno cessato di spirare e il nostro Paese ha raccolto l’eredità delle censure peggiori che un regime possa implementare.
Nella Polonia liberata dal giogo orientale le prime elezioni serie riportarono nostalgicamente in voga il comunismo. Fuori Europa, fino ai primi anni del terzo millennio, nell'Iraq liberato e democraticizzato a suon di cannonate, bombe intelligenti e decine di morti civili innocenti molti cittadini rimpiangevano il Presidente Saddam imprecando contro il bovaro d’oltreoceano. Non si tratta di nostalgie ideologiche, ma quando c’erano loro si sapeva che l’informazione era filtrata alla fonte e tutti recitavano la propria parte, come ora accede nell’unica isola di ipocrisia riconosciuta, cioè la Corea del Nord, dove i poveri sudditi, mentre piangono a comando, sanno di dover sorbire idiozie continue e fingono di crederci, pena la deportazione a Yodok (luogo stranamente poco citato, quasi un moderno negazionismo ufficializzato). Ora, all’elenco di Paesi che hanno ampiamente ereditato stili e modi gestionali del passato taleban-sovietico aggiungiamo anche l’Italia e per non farci mancare nulla portiamo la nostra città, Monza, alla ribalta, anzi sul patibolo della censura ad opera di un signore, tale Marco De Giorgi. Costui è Direttore dell’Ufficio Antidiscriminazioni Razziali facente capo al Dipartimento delle Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Tale signore, nell’espletamento dei compiti istituzionalmente assegnatigli, ha firmato la reprimenda riportata nel presente articolo (selezionare "Leggi tutto"). Detto funzionario, per richiamare i futuri messaggi ad un “diverso tenore” comprendendo “dialogo, tolleranza e convivenza pacifica” tipici di un sermone papale, percepisce una lauta retribuzione, corrisposta dai cittadini. Dal sito ufficiale del governo, con dati aggiornati al 5 agosto 2013, leggiamo: 55.812,87 (stipendio tabellare + vacanza contrattuale a.l.) 36.299,70 (retribuzione di posizione - parte fissa a.l.) 70.000,00 (retribuzione di posizione variabile a.l. emolumento accessorio a.l.) 26.658,82 (retribuzione di risultato a.l.) Niente male per farsi venire “perplessità, pur nell’intangibilità del principio di libera manifestazione del pensiero garantito dalla Costituzione Italiana…”. Infine, viene spontaneo chiedere se questo funzionario abbia presenziato alla seduta del consiglio comunale in cui il consigliere destinatario del richiamo (Alberto Mariani, Consigliere Lega Nord) ha esposto lamentele e preoccupazioni dei cittadini oppure se abbia seguito la serata a distanza collegandosi al sito istituzionale (rigorosamente dal computer di servizio e senza addebitare ore di lavoro straordinario, si spera). ![]() ![]() |



